Miele

Il miele è la sostanza alimentare che le api (Apis mellifera) producono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro favi.

Le principali fonti di approvvigionamento sono il nettare, prodotto dalle piante da fiori (angiosperme), e la melata, un derivato della linfa degli alberi, prodotta da alcuni insetti succhiatori; sono tutti composti, principalmente, da glucidi: le api operaie, utilizzando l’enzima invertasi,  digeriscono il nettare, scindendo gli zuccheri complessi in zuccheri semplici.

Oltre al miele, sono molto apprezzati anche altri prodotti apistici: la pappa reale e la propoli, di cui si vantano le proprietà terapeutiche.

I componenti principali del miele sono il fruttosio e il glucosio in miscela equimolare (zucchero invertito), l’acqua e sostanze diverse, tra cui acidi organici, sali minerali, oli volatili (da cui dipendono le caratteristiche organolettiche), enzimi e sostanze battericide (acido formico) ed antibiotiche (germicidina): queste ultime permettono, in particolare, al miele di essere conservato a lungo, e ne giustificano l’utilizzo come disinfettante naturale.

Il miele, per millenni, è stato l’unico dolcificante noto e sfruttato dall’uomo: ha un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio), permettendo un piccolo risparmio calorico.

Il miele appena estratto, possiede un’elevata gamma di fragranze, ma tali peculiarità tendono a modificarsi nel tempo con l’insorgere di alcuni processi chimici:

  • la cristallizzazione è un processo naturale che dipende, principalmente, dalla composizione (rapporto tra glucosio e fruttosio) e dalla temperatura (massima sui 14°C);
  • la fermentazione avviene per lo sviluppo di lieviti ed è  direttamente proporzionale alla percentuale di acqua: è un grave difetto, irrimediabile, che conferisce al miele, fermentato, un sapore leggermente acidulo;
  • la degradazione dello zucchero fruttosio, sia col tempo, sia in seguito a trattamento termico, genera idrossimetilfurfurale (HMF), il cui valore (limite di legge 40 mg/kg), è un indicatore della buona conservazione e della lavorazione del miele.

Nella medicina erboristica, il miele è suggerito per la cura del sistema cutaneo (favorisce la cicatrizzazione in caso di lesioni, abrasioni e scottature), dell’apparato respiratorio (contro tosse e catarro, sciolto in latte o tè), dell’apparato digerente (regolarizza l’attività escretoria dei succhi gastrici e della flora batterica).

Uno dei mieli più apprezzati, a livello curativo, è il miele di Manuka, originario della Nuova Zelanda: un gruppo di ricerca dell’Università di Dresda, nel 2008, ha individuato, nel methylglyoxal, la sostanza responsabile dell’attività antibatterica del miele di Manuka, utilizzato in patologie del tratto intestinale quali ulcera, candida, reflusso gastroesofageo, bruciore di stomaco, colite e diarrea.

Importante è la sua azione topica nel trattamento di ferite e lacerazioni dei tessuti, comprese la piaghe da decubito; con la sua applicazione, viene accelerato il processo antinfiammatorio e quello cicatriziale anche in caso di acne, psoriasi, dermatiti ed eczema.

In Egitto e nell’antica Grecia, dove era chiamato “cibo degli Dei”, il miele era utilizzato, abitualmente, per la cura della pelle e nei trattamenti di bellezza: la regina Cleopatra usava fare bagni nel latte e miele, per preservare la sua bellezza e giovinezza.

La sua composizione zuccherina, insieme alle proteine ed ai sali minerali, lo rende un ottimo ingrediente idratante ed emolliente, che dona alla pelle la giusta idratazione.

Grazie, poi, alle sostanze antiossidanti di cui è ricco (flavonoidi), il miele si rivela un ottimo alleato per contrastare l’azione dei radicali liberi ed il processo di invecchiamento della pelle.

Il miele vanta, inoltre, proprietà antibatteriche, antimicotiche ed antinfiammatorie, contro acne e impurità della pelle e protegge dall’aggressione degli agenti atmosferici.

Il miele è, quindi, un ingrediente versatile nella cosmetica naturale, utilizzato in detergenti, maschere e creme per il viso, bagno schiuma e scrub per il corpo, nonché in maschere nutritive, shampoo e balsami, per l’azione idratante sui capelli.



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