Sapone

Sapone

Il sapone è, generalmente, un sale di acidi grassi ad alto peso molecolare, preparato per mezzo di un processo denominato saponificazione, ovvero per idrolisi alcalina di grassi di origine animale o vegetale: il processo porta alla formazione del sale carbossilico (il sapone) e un alcol (generalmente glicerina).

Utilizzato come detergente, il sapone ha funzione di tensioattivo e il potere pulente della miscela acqua e sapone è attribuito all’azione delle micelle, piccole sferette rivestite all’esterno di gruppi polari idrofilici (la testa della molecola) e contenente all’interno una tasca idrofobica costituita dalle code idrofobiche che disciolgono le sostanze grasse.

I saponi di sodio, preparati a partire da idrossido di sodio (soda caustica), generalmente sono solidi, mentre i saponi di potassio, preparati a partire da idrossido di potassio, sono più morbidi e spesso liquidi.

Tradizionalmente, i saponi sono stati prodotti a partire da trigliceridi (esteri di acidi grassi e glicerolo): oli vegetali (olio di oliva, olio di palma, olio di cocco) e grassi animali (ad es. il sego, grasso animale raffinato).

I saponi prodotti dall’olio d’oliva sono più morbidi e delicati: quelli più conosciuti sono il sapone di Marsiglia e il sapone di Castiglia.

Per la preparazione fai-da-te del sapone occorrono:

  • 1000 g di olio di oliva
  • 128 g di idrossido di sodio
  • 300 g di acqua distillata

ATTENZIONE!!! la soda (NaOH) è corrosiva, per cui bisogna rispettare le misure di sicurezza necessarie e indossare le precauzioni opportune: guanti, camice, mascherina e occhiali protettivi

Preparazione: in un contenitore di acciaio, versare la soda nell’acqua (e non viceversa!) e mescolare per facilitare la dissoluzione: la reazione chimica (esotermica) produce una temperatura di 80°C, quindi coprire e lasciare raffreddare.

Nel frattempo, portare l’olio alla temperatura di 45°C e, quando la soluzione di soda ha anch’essa raggiunto la stessa temperatura, versarla nell’olio e mescolare bene.

La pasta di sapone, così ottenuta, va emulsionata con un mixer e, raggiunta la consistenza cremosa (“nastro”), si possono aggiungere oli essenziali, petali, miele, pigmenti naturali, semi,…per impreziosire il sapone.

Infine, il composto viene versato in stampi di silicone che vanno avvolti con coperte per isolarli bene e permettere di mantenere il calore.

Trascorse 48 h si può togliere il sapone dagli stampi e si lascia stagionare per 6-8 settimane in ambiente asciutto e fresco.

 

 


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