Oli essenziali

Le essenze (oli essenziali) sono costituite da miscele complesse di sostanze organiche, per lo più volatili, di costituzione chimica diversa, contenute in diverse piante, da cui si ottengono per distillazione con vapor acqueo o per estrazione con solventi o per spremitura.

La composizione chimica delle essenze è molto varia e comprende idrocarburi, alcoli, eteri, fenoli, aldeidi, chetoni, esteri, acidi,…:gli idrocarburi più caratteristici sono i terpenici.

Le essenze sono lipofile, volatili e generalmente liquide con densità relativa minore di quella dell’acqua; si ossidano facilmente con alterazione dell’odore e del colore (più scuro), per cui vanno conservate in recipienti ben chiusi, in luogo fresco e al riparo dalla luce.

Nella Farmacopea Ufficiale (F.U.) sono elencate 16 essenze, alcune delle quali utilizzate come correttivi del sapore e dell’odore (es. essenza di arancia e di mandarino); altre hanno specifiche proprietà, come l’essenza di chiodi di garofano, ad azione antisettica ed antiodontalgica.

Varie essenze, assunte per via orale, esercitano un’azione irritante sulle mucose, con senso di calore e aumento della salivazione (di qui l’uso come carminativi, ovvero rimedi che tolgono l’aria intestinale); applicate sulla pelle hanno azione irritante e rubefacente, cui segue una leggera azione anestetica locale (di qui l’uso in creme o unguenti antireumatici); altre essenze, inalate, rendono più fluide le secrezioni e decongestionano (di qui l’impiego in preparazioni usate come gocce nasali o per inalazione).

La miscela a base di alcool o sostanze oleose, con le essenze prende il nome di profumo (dal latino per, “attraverso”, e fumum, “fumo”).


Lo sapevate che?

Quello del mastro profumiere (maitre parfumeur) è un mestiere antichissimo, nato nell’antico Egitto, quando i faraoni avevano un loro profumo sacro, il mitico Kyphy, una combinazione di incensi, usata per scopi medici e religiosi.

Conosciuto dai più come “naso”, questo misterioso personaggio realizza le fragranze, traducendo l’ispirazione in profumo, per mezzo di provette, bilance di precisione e strumenti vari di laboratorio.

Il punto di forza di un naso è la spiccata memoria olfattiva che gli permette di memorizzare circa 3000 sentori, oltre che basi tecniche, chimiche e scientifiche.

Molti degli attuali talentuosi creatori hanno mosso i loro primi passi nella Scuola di Grasse, in Provenza, patria indiscussa del profumo, sotto la guida di Jean Carles, come veniva definita la scuola di Roure (ora Givaudan), vivaio della profumeria francese e internazionale.

 


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