Menta

Menta

Il nome Mentha, secondo la mitologia greca, deriva da quello della ninfa Minte, amata da Ade, che Proserpina, per gelosia, trasformò in pianta.

La menta era conosciuta in tempi remoti per le sue qualità medicinali: Ippocrate la considerava un afrodisiaco e Plinio ne vantava l’azione analgesica.

Tutte le specie di menta hanno in comune le stesse proprietà medicinali, dovute ad un alcol estratto dall’essenza di menta, il mentolo, che si è rivelato un ottimo stimolante per lo stomaco,  un analgesico ed un antisettico del cavo orale (come collutorio).

L’olio essenziale di menta può essere usato per fare suffumigi, grazie all’azione vasodilatatrice del mentolo sulle mucose nasali, o nella preparazione di rimedi contro i reumatismi.

La menta è molto usata nella medicina ayurvedica, perché è considerata rinfrescante, decongestionante e balsamica, indicata specialmente per fluidificare le secrezioni dell’apparato respiratorio, in caso di raffreddore, tosse e febbre; un’altra sua azione è quella carminativa, cioè aiuta a ridurre i gas intestinali, da usare sotto forma di infuso.

Le tisane digestive sono preparate con fiori e foglie essiccate di alcune varietà coltivate (la migliore è la piperita): dall’ infusione per 15 minuti di 2 cucchiaini di menta per ogni tazza di acqua bollente, e successiva filtrazione, si ottiene una tisana con proprietà digestive e toniche, calmanti del sistema nervoso e analgesiche in caso di dolori intestinali.

La menta viene utilizzata nell’industria alimentare, come in quella cosmetica e farmaceutica, in aggiunta a preparazioni destinate alla cura della pelle, bronchi e dolori: qualche goccia di olio essenziale di menta, spalmata sulla fronte e sulle tempie con un delicato massaggio rotatorio, allevia le cefalee o le emicranie.

Sulla pelle ha, inizialmente, un’azione di vasocostrizione e successivamente di vasodilatazione e queste due azioni combinate hanno un effetto anestetico; in cosmetica viene usata come tonico purificate e rinfrescante.

 

 


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