Intolleranza all’uovo

Intolleranza all’uovo

L’uovo è uno degli alimenti di origine animale che stimola maggiormente la reazione allergica immuno-mediata nei soggetti predisposti: le relative proteine (ovomucoide, ovoalbumina e ovotransferrina) hanno un’alta incidenza di ipersensibilizzazione.

Il sistema immunitario identifica, erroneamente, alcune proteine dell’uovo come nocive: quando il soggetto affetto da allergia viene a contatto con le proteine dell’uovo, le cellule del sistema immunitario (anticorpi) le riconoscono e inviano un segnale che provoca il rilascio di istamina e di altri prodotti chimici che causano segni e sintomi allergici.

I sintomi di allergia all’uovo di solito si verificano dopo aver mangiato uova o alimenti contenenti uova, e variano da lievi a gravi: tra questi, sono frequenti infiammazione della pelle o orticaria, rinite allergica, sintomi gastrointestinali (crampi, nausea e vomito), asma e sintomi quali senso di costrizione toracica, tosse o affanno.

Sia tuorli che albumi d’uovo contengono proteine che possono causare allergie, ma l’allergia ai bianchi d’uovo è più comune; tuttavia, gli antigeni interessati sono di tre tipi differenti, due dei quali termolabili e uno termostabile, per cui è possibile impostare un regime alimentare più o meno rigoroso e specifico.

Un soggetto allergico all’ovoalbumina e all’ovotransferrina potrebbe tranquillamente inserire le uova nella sua dieta, purché siano sempre ben cotte e contengano peptidi sufficientemente denaturati (in modo da escludere la possibilità del riconoscimento immunitario).

Al contrario, se l’allergia alle uova si caratterizza per incompatibilità verso l’ovomucoide, la dieta dovrà essere di totale esclusione dei cibi contenenti uova e albume (si consiglia a tutti i soggetti di consultare accuratamente le etichette alimentari dei prodotti lavorati industrialmente).

Inoltre, si è constatato che alcuni allergeni delle proteine dell’uovo sono presenti anche all’interno della carne, soprattutto quella di pollo, che quindi va eliminata dalla dieta dei soggetti che manifestano allergia all’ovomucoide.

Nonostante gli sforzi, si può sempre entrare in contatto con le uova o prodotti che contengono uova: farmaci, come gli antistaminici, assunti dopo l’esposizione all’allergene, possono ridurre i segni ed i sintomi di una allergia all’uovo mite.

L’allergia alle uova è estremamente diffusa tra la popolazione infantile ma, fortunatamente, rappresenta una forma di ipersensibilità ad alta probabilità di regressione.

Un utile metodo di diagnosi, effettuabile in farmacia, è il MyCare Test IA, un test che, tramite un prelievo di sangue capillare, da puntura di dito, permette di individuare quali alimenti limitino il benessere.

 


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