Estratti

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Negli ultimi anni, negli Stati Uniti, si è assistito ad una notevole diffusione dei cosiddetti “juice bar”: i succhi vivi di frutta e i succhi di verdura hanno molteplici proprietà, a seconda del tipo di frutta o verdura che si sceglie, e di gran lunga migliori rispetto a quelle dei cibi cotti.

Infatti a 54°C gli enzimi vengono inattivati, per cui il cibo, sottoposto a temperature superiori, perde il suo valore nutritivo; inoltre, il cibo solido ha bisogno di molte ore di attività digestiva prima che il suo nutrimento sia disponibile per i tessuti e le cellule del corpo, a differenza dei succhi.

I vegetali e i frutti interi sono costituiti da una considerevole quantità di fibre che non hanno praticamente alcun valore nutritivo, ma che sono utili per depurare l’intestino, quindi è necessario mangiare anche cibi crudi oltre ai succhi da bere.

Poichè le fibre vengono rimosse per estrazione, il succo ha un effetto lassativo che aiuta a liberare il corpo dalle tossine; questa azione depurativa facilita il metabolismo e, se supportata da una dieta integrale, anche il recupero del peso forma.

Gli enzimi, i fitochimici e le vitamine A, C ed E, insieme ai minerali come Fe, Cu, K, Na, I  e Mg restano intrappolati nelle fibre non digeribili, senza essere assimilati; l’eliminazione delle fibre che avviene quando si estrae il succo, rende i succhi stessi velocemente digeribili e assimilabili, nel giro di 15 minuti, con il minimo sforzo da parte dell’apparato digerente.

Erbe aromatiche, frutta e verdura sono anche eccellenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi; inoltre i succhi, composti da oltre il 90% di acqua, apportano la quantità necessaria a ripristinare i liquidi persi e favoriscono l’alcalinità dei fluidi corporei, vitale per le difese immunitarie specifiche e le funzioni metaboliche.

In sostanza, i succhi freschi estratti da vegetali e frutta crudi sono il mezzo attraverso il quale possiamo rifornire tutte le cellule e i tessuti del corpo degli elementi e degli enzimi nutrizionali di cui necessitano, nel modo più digeribile e assimilabile.

I succhi vanno infatti bevuti subito, altrimenti si attua un processo di ossidazione con conseguente perdita delle proprietà nutrizionali e curative; se consumati freschi, contengono tutti gli amminoacidi, enzimi, sali minerali e vitamine necessari al corpo umano.

Per sfruttare in modo ottimale il contenuto in principi attivi, bisogna scegliere frutta e verdura di stagione, matura, fresca (meno tempo intercorre tra il raccolto ed il consumo meglio si può beneficare delle sostanze nutritive), preferibilmente da coltivazione biologica (senza conservanti o pesticidi), cruda (vit. A, B, C ed E sono termolabili) ed estratta in modo corretto: succhi freschi si possono ottenere, in casa, con centrifughe o estrattori di succo a freddo.

La centrifuga produce succhi di frutta del tutto privi di fibre: è dotata di una lama sottile circolare che, girando ad elevatissime velocità (da 6000 a 18000 giri/minuto)  tritura la frutta e la verdura e separa il succo dalla polpa sfruttando la forza centrifuga.

Tuttavia, il problema delle centrifughe sta proprio nel movimento ad alta velocità della lama: il calore generato potrebbe disattivare alcuni importanti enzimi contenuti in frutta e verdura, restituendo succhi meno nutrienti rispetto a quelli ottenuti da un estrattore a freddo; inoltre, l’aria incamerata può favorire i processi di ossidazione, per cui i centrifugati devono messere consumati subito.

Il movimento dell’estrattore di succo a freddo è lento (< 100 giri/minuto) e non produce calore, mantenendo intatti tutti i nutrienti del succo, ma anche con gli estrattori vengono perse le fibre; l’estrattore, infatti, al posto della lama circolare ha una coclea (vite senza fine) che non spezza il cibo, ma lo mastica e lo spreme, ricavandone il succo.

I succhi prodotti con un estrattore a freddo sono più stabili e mantengono l’integrità nutrizionale per circa 48-72 ore dopo l’estrazione.

Le bevande variano ampiamente nel contenuto nutrizionale a seconda degli ingredienti (generalmente e’ preferibile mantenere almeno un 40% di verdura a fogli e un 60% di frutta); a seconda della frutta e/o verdura utilizzata, si possono ottenere succhi di tonalità differenti e benefici associati al loro colore, per la presenza di pigmenti: i colori di frutta e verdura sono, infatti, direttamente correlati ai nutrienti di cui sono ricchi.

I vegetali di colore giallo o arancio sono solitamente ricchi di carotenoidi: il beta-carotene, contenuto ad esempio nelle carote, viene convertito in vitamina A che ha la funzione mantenere in salute occhi e mucose; gli alimenti ricchi di carotenoidi possono ridurre il rischio di patologie cardiache, oltre che migliorare le funzioni del sistema immunitario. Gli agrumi di colore giallo o arancio sono ricchi di vitamina C e acido folico, fondamentale durante la gravidanza per il corretto sviluppo del feto.

I succhi preparati da vegetali giallo-arancio sono efficaci contro l’invecchiamento cellulare, potenti antinfiammatori, regolatori dell’equilibrio gastro-intestinale, antiossidanti re potenti agenti immunitari.

La frutta e gli ortaggi di colore rosso devono la propria tinta alla presenza di pigmenti come il licopene (pomodori, pompelmo rosa, anguria,…) e gli antociani (fragole, lamponi,…), potenti antiossidanti nel proteggere le cellule da possibili danneggiamenti.

I succhi rossi preparati con frutta e verdura rossa hanno proprietà antiossidanti, favoriscono il sistema cardiovascolare, svolgono una potente azione antinfiammatoria, abbassano il colesterolo.

Gli antociani sono anche i responsabili del colore viola o blu di alcuni vegetali (es. mirtilli, more, uva nera,…), i cui succhi rinforzano il sistema immunitario, prevengono le malattie cardiovascolari perchè regolano la pressione sanguigna, favoriscono la funzione urinaria, combattono le infiammazioni e l’invecchiamento cellulare.

Il colore della frutta e della verdura verde è dovuto principalmente alla presenza di clorofilla; alcuni tra i vegetali di questo gruppo, come spinaci, piselli, peperoni verdi, cetrioli e sedano, contengono luteina che contribuisce al mantenimento della salute degli occhi. Spinaci e broccoli sono una fonte preziosa di acido folico e di ferro.

I succhi ottenuti da frutta e ortaggi verdi sono antiossidanti e rallentano alcune patologie oftalmiche come le cataratte e la degenerazione maculare.

 

 

 

 

 

 


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