Basilico

Basilico

Di origini africane e indiane, il basilico comune (Ocimum basilicum L.) si è acclimatato in Europa da secoli.

Il suo nome deriva dal latino basilicum, con origine dal greco basilikon phyton che significa “pianta regale e maestosa”, da basileus (“re”); viene usato per aromatizzare insalate, minestre e carni e se ne estrae un’essenza ricca di estragolo che ne conferisce l’aroma delicato.

La pianta essiccata perde le sue proprietà curative, quindi è preferibile usare il basilico fresco che, in dosi opportune, è stimolante dell’attività gastro-intestinale, antispasmodico e sedativo; le foglie fresche calmano le irritazioni cutanee.

Per infusione delle sommità fiorite (1 cucchiaio per ogni tazza d’acqua in ebollizione), si prepara una tisana digestiva da bere dopo ogni pasto.

Il basilico viene utilizzato soprattutto per la preparazione di un potente olio essenziale, utile in caso di insonnia, di crampi allo stomaco e di cattiva digestione; per calmare la tosse e il raffreddore sono efficaci i suffumigi con l’olio essenziale di basilico che, diluito in un olio vegetale,  è indicato anche per massaggi e frizioni muscolari.


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